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Gli Archivi Buddhisti del dott. Alexander Berzin

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Pratiche ausiliari per creare una connessione

Estratto modificato in Aprile 2002 da:
Berzin, Alexander: L'Iniziazione di Kalacakra.
Roma: Ubaldini Editore, 2002.
Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti

Introduzione

Oltre a prendere i voti del bodhisattva e quelli tantrici, durante un potenziamento anuttarayoga ci impegniamo anche a mantenere certe pratiche o atteggiamenti mentali che ci connettono strettamente con il tantra (dam-tshig, sct. samaya, promessa, parola d'onore).

Un voto (sdom-pa) è l'astensione da un'azione nociva, mentre una pratica che crea una connessione è l'impegno in un'azione benefica. Dunque, prendere un voto implica la promessa di astenersi da un'azione che sia naturalmente distruttiva, come l'uccidere, oppure da una forma di comportamento che sia eticamente neutra, per esempio non meditare continuamente sulla vacuità, ma che sia nociva per il progresso spirituale. D'altro canto, adottare una pratica che crea una connessione implica l'impegno a praticare un'azione costruttiva o eticamente neutra che sia propizia al progresso spirituale, come l'essere generosi oppure mantenere una condotta casta.

Le nove pratiche ausiliari per creare una connessione (yan-lag-gi dam-tshig) sono riformulazioni di diversi tra i voti tantrici radice e le forme di comportamento domato, espressi in termini di condotta da adottare piuttosto che in termini di azioni da evitare.

Nove pratiche ausiliari per creare una connessione

(1) Liberarci delle quattro radici

Le quattro azioni distruttive radice che rimuoviamo dal nostro comportamento sono: (a) prendere la vita altrui, (b) prendere ciò che non ci è stato dato, (c) indulgere in una condotta sessuale inappropriata, e (d) mentire. Questa pratica per creare una connessione è equivalente a quelle forme di comportamento domato a partire dalla seconda fino alla quarta e dall'undicesima alla quattordicesima.

(2) Abbandonare l'alcool

Questo è equivalente alla quinta forma di comportamento domato. Le prime due pratiche ausiliari per creare una connessione sono dunque i cinque voti laici riformulati in termini di pratiche che creano una connessione.

(3) Evitare un comportamento inadeguato

Questo include non maltrattare i nostri aggregati – l'ottavo voto tantrico radice comune. Inoltre, come con l'ottavo voto secondario del bodhisattva in relazione all'autodisciplina etica, ci liberiamo da forme di comportamento che fanno sì che cadiamo in una cattiva reputazione.

[Vedi:  I voti tantrici radice comuni e I voti secondari del bodhisattva.]

(4) Affidarci completamente ai nostri maestri spirituali

Non solo evitiamo di disprezzare o di deridere i nostri maestri spirituali – il primo voto tantrico radice comune – ma ci affidiamo a loro in modo corretto. Facciamo ciò, come nel terzo voto tantrico secondario ausiliario, non agendo in maniera contraria agli insegnamenti di "Cinquanta strofe sul Guru."

[Vedi: I voti tantrici secondari.]

(5) Trattare con rispetto e servire gli amici di vajra

Non soltanto evitiamo di criticare i nostri fratelli e le nostre sorelle di vajra – il terzo voto tantrico radice comune – ma li trattiamo sempre con onore e rispetto.

(6) Coltivare le dieci azioni costruttive

Non solo evitiamo di banalizzare e di trasgredire le parole di qualsiasi illuminato riguardanti le tre famiglie di voti – il secondo voto tantrico radice comune – ma ci impegniamo attivamente nelle dieci azioni costruttive dell'astenerci dall'uccidere, dal rubare e così via.

(7) Liberarci dalle cause che ci fanno allontanare dal Mahayana

Questo include il non scoraggiarsi mai, non abbandonando l'amore per gli esseri senzienti – il quarto voto tantrico radice comune – come anche il non essere attaccati allo stato pacifico della liberazione.

(8) Evitare di disprezzare il Mahayana

Come con il sesto voto tantrico radice comune, evitiamo di deridere i principi nostri o altrui, specificamente gli insegnamenti dei sutra Mahayana.

(9) Evitare di calpestare o scavalcare oggetti di rispetto

Non soltanto evitiamo di non affidarci correttamente alle sostanze che creano una stretta connessione con la nostra pratica tantrica – il tredicesimo voto tantrico radice comune – ma evitiamo anche di mostrare irriverenza nei loro confronti, per esempio calpestando o scavalcando simboli di buon auspicio disegnati per terra o offerte floreali dei rituali tantrici che siano state lanciate in aria e poi cadute a terra.