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La connessione del Nazismo con Shambhala e il Tibet

Alexander Berzin
Maggio 2003
Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti

Introduzione

Molti membri d'alto rango del regime Nazista, incluso Hitler, ma specialmente Himmler e Hess, avevano contorte credenze occultistiche. Spinti da queste convinzioni, i tedeschi mandarono una spedizione ufficiale in Tibet tra il 1938 e il 1939, su invito da parte del governo tibetano a partecipare alle celebrazioni del Losar (il Nuovo Anno).

Il Tibet aveva vissuto una lunga serie di tentativi di annessione da parte dei cinesi e di tentativi falliti da parte dei britannici di impedire queste aggressioni o di proteggere il Tibet. Sotto Stalin, l'Unione Sovietica stava severamente perseguitando il Buddhismo, particolarmente la forma tibetana che era praticata dai Mongoli all'interno dei suoi confini e nel suo stato satellite, la Repubblica Popolare di Mongolia (Mongolia Esterna). Al contrario, il Giappone stava sostenendo il Buddhismo tibetano nella Mongolia Interna, che aveva annesso come parte di Manchukuo, il suo stato fantoccio in Manciuria. Affermando che il Giappone fosse Shambhala, il Governo Imperiale stava cercando di conquistare il sostegno dei mongoli sotto il suo controllo a favore di un'invasione della Mongolia Esterna e della Siberia, per poter creare una confederazione pan-mongola sotto la protezione giapponese.

Il governo tibetano stava vagliando la possibilità di ottenere anch'esso protezione dal Giappone, a fronte della situazione instabile. Il Giappone e la Germania avevano firmato un Patto Anti-Comintern nel 1936, dichiarando la loro comune ostilità nei confronti della diffusione del comunismo internazionale. L'invito per la visita di una delegazione ufficiale della Germania nazista fu inviato in questo contesto. Nell'Agosto 1939, poco dopo la spedizione tedesca in Tibet, Hitler ruppe il patto con il Giappone e firmò il Patto Nazi-Sovietico. A settembre, i sovietici sconfissero i giapponesi che avevano invaso la Mongolia Esterna a maggio. Di conseguenza, nulla si è mai materializzato dai contatti giapponesi e tedeschi con il governo tibetano.

Diversi scrittori occultisti del Dopoguerra hanno affermato che il Buddhismo e la leggenda di Shambhala ha avuto un ruolo significativo nel contatto ufficiale tra Germania e Tibet. Andiamo ad esaminare questa questione.

I miti di Tule e di Vril

Il primo elemento delle credenze occultistiche dei nazisti era il mitico regno di Tule Iperborea. Allo stesso modo in cui Platone citò la leggenda egiziana dell'isola sprofondata di Atlantide, Erodoto menzionò la leggenda egiziana del continente di Iperborea nell'estremo nord. Quando i ghiacci distrussero quest'antica terra, la sua popolazione migrò a sud. Nel 1679, l'autore svedese Olaf Rudbeck identificò gli Atlantidi con gli Iperborei e collocò questi ultimi al Polo Nord. Secondo diverse descrizioni, Iperborea fu divisa tra le due isole di Tule ed Ultima Tule, che alcuni identificarono con l'Islanda e la Groenlandia.

Il secondo ingrediente era l'idea che la terra fosse cava. Alla fine del diciassettesimo secolo, l'astronomo britannico Sir Edmund Halley suggerì per la prima volta che la terra fosse cava e che consistesse di quattro sfere concentriche. La teoria della terra cava ha stimolato la fantasia di molte persone, specialmente a seguito della pubblicazione del romanzo Viaggio al centro della terra dello scrittore francese Jules Verne, avvenuta nel 1864.

Poco dopo apparve il concetto di vril. Nel 1871, il romanziere britannico Edward Bulwer-Lytton, nel suo libro La razza che verrà, descrisse una razza superiore, i Vril-ya, che viveva sotto terra e tramava di conquistare il mondo tramite il vril, un'energia psicocinetica. L'autore francese Louis Jacolliot ampliò questo mito in Le Fils de Dieu (I figli di Dio) (1873) e Les Traditions indo-européeenes (Le tradizioni indo-europee) (1876). In questi libri, vril fu connessa ai popoli sotterranei di Tule. I Tuleani avrebbero convogliato l'energia di vril in modo da diventare superuomini e conquistare il mondo.

Anche il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900) enfatizzò il concetto dell' Übermensch (superuomo) e iniziò la sua opera, Der Antichrist (L'anticristo) (1888), con la frase: "Vediamoci per quello che siamo. Siamo Iperborei. Sappiamo fin troppo bene come stiamo vivendo lontani da questa rotta." Nonostante Nietzsche non avesse mai menzionato vril, nella sua collezione di aforismi pubblicata postuma, Der Wille zur Macht (Il desiderio del potere), egli enfatizzò il ruolo di una forza interna per lo sviluppo superumano, scrivendo che "il gregge," ovvero le persone comuni, ambisce alla sicurezza al suo interno, tramite la costituzione di una moralità e di leggi, mentre i superuomini hanno una forza vitale interna che li spinge ad andare oltre il gregge. Questa forza li costringe e li spinge a mentire al gregge per poter restare indipendenti e liberi dalla "mentalità del gregge."

Nel suo libro La dimora artica dei Veda (1903), il pioniere della libertà indiana, Bal Gangadhar Tilak, aggiunse un ulteriore aspetto, identificando la migrazione verso sud dei Tuleani con l'origine della razza Ariana. Dunque, molti tedeschi all'inizio del ventesimo secolo erano convinti di essere i discendenti degli ariani che si erano spostati verso sud partendo da Iperborea Tule e che erano destinati a divenire la razza superiore di superuomini attraverso il potere di vril. Hitler era uno di loro.

La Società di Tule e la fondazione del partito Nazista

Felix Niedner, il traduttore tedesco del testo norvegese antico Eddas, fondò la Società di Tule nel 1910. Nel 1918, Rudolf Freiherr von Sebottendorf ne fondò la sezione di Monaco di Baviera. Sebottendorf aveva vissuto in precedenza parecchi anni ad Istanbul, dove, nel 1910, aveva fondato una società segreta che combinava il Sufismo esoterico con la Massoneria. Si fondava sul credo negli assassini, derivante dalla setta Nazari dell'Islam ismailita, che aveva prosperato durante le Crociate. Mentre era ad Istanbul, Sebottendorf aveva senza dubbio conosciuto il movimento pan-turanico dei Giovani Turchi, iniziato nel 1908, che era in larga misura responsabile del genocidio armeno del 1915-1916. La Turchia e la Germania erano alleati durante la Prima Guerra Mondiale. Ritornato in Germania, Sebottendorf era anche stato membro del Germanen Order (Ordine dei Teutoni), fondato nel 1912 come società di destra con una loggia segreta antisemitica. Attraverso questi canali, l'assassinio, il genocidio e l'antisemitismo divennero parte del credo della Società di Tule. L'anticomunismo fu aggiunto più tardi dopo la Rivoluzione Comunista Bavarese del 1918, quando la Società di Tule di Monaco divenne il centro del movimento controrivoluzionario.

Nel 1919, la Società diede origine al Partito Tedesco dei Lavoratori. Più tardi nello stesso anno, Dietrich Eckart, un membro della cerchia più ristretta della società di Tule, introdusse Hitler nella Società e cominciò ad insegnargli i metodi per convogliare vril per creare una razza di superuomini ariani. Hitler aveva una propensione mistica sin dalla sua giovinezza, quando studiò l'Occulto e la Teosofia a Vienna. Successivamente, Hitler dedicò Mein Kampf a Eckart. Nel 1920, Hitler divenne il capo del Partito Tedesco dei Lavoratori, oramai ribattezzato in Partito Nazionalsocialista (Nazista) Tedesco dei Lavoratori.

Haushofer, la società di Vril e la Geopolitica

Un'altra influenza rilevante sul pensiero di Hitler fu Karl Haushofer (1869-1946), un consulente militare dei giapponesi a seguito della Guerra Russo-Giapponese del 1904-1905. Poiché era profondamente colpito dalla cultura giapponese, molti sono convinti che fu responsabile della successiva alleanza tedesco-giapponese. Inoltre era profondamente interessato alle culture indiana e tibetana, studiava il sanscrito e affermava di aver visitato il Tibet.

Dopo aver prestato servizio come generale nella Prima Guerra Mondiale, Haushofer fondò la Società di Vril a Berlino nel 1918. Essa condivideva fondamentalmente le stesse credenze della Società di Tule e alcuni dicono che ne fosse la cerchia più intima. La Società cercò di entrare in contatto con esseri soprannaturali sotterranei per poter ottenere da loro i poteri di vril. Inoltre essa affermava l'origine centroasiatica della razza ariana. Haushofer sviluppò la dottrina della Geopolitica e poi, nei primi anni '20, divenne il direttore dell'Istituto di Geopolitica all'Università Ludwig-Maximilian di Monaco. La Geopolitica propagava la conquista di territorio per guadagnare spazio vitale (ted. Lebensraum) come mezzo per acquisire potere.

Rudolf Hess era uno degli studenti più stretti di Haushofer e lo presentò a Hitler nel 1923, mentre Hitler era in prigione per il suo Putsch fallito. Successivamente, Haushofer visitò spesso il futuro Führer, insegnandogli la Geopolitica, combinata con le idee delle Società di Tule e di Vril. In questo modo, quando Hitler divenne cancelliere nel 1933, adottò la Geopolitica come linea programmatica per la conquista dell'Europa dell'Est, della Russia e dell'Asia Centrale da parte della razza ariana. La chiave del successo sarebbe stata la scoperta nell'Asia Centrale degli antenati della razza ariana, i custodi dei segreti di vril.

La Swastika

La Swastika è un antico simbolo indiano di fortuna immutabile. "Swastika" è una anglicizzazione del termine sanscrito svastika, che significa benessere o buona fortuna. Utilizzato da migliaia di anni dagli induisti, dai buddhisti e dai gianisti, si diffuse anche in Tibet.

La swastika è apparsa anche in molte altre culture antiche del mondo. Per esempio, la sua variante antioraria, adottata dai nazisti, è anche la lettera "G" nella scrittura runica medievale dell'Europa settentrionale. I Massoni assunsero questa lettera come un simbolo importante, poiché "G" poteva simbolizzare Dio [God, n.d.T], il Grande Architetto dell'Universo oppure Geometria.

La swastika è anche un simbolo tradizionale dell'antico dio norvegese del Tuono e della Potenza (Scandinavo: Thor, Tedesco: Donner, Baltico: Perkunas). A causa della sua associazione con il Dio del Tuono, sia i lettoni che i finlandesi adottarono la swastika come insegna dei loro corpi di aeronautica militare quando acquisirono l'indipendenza a seguito della Prima Guerra Mondiale.

Nel tardo diciannovesimo secolo, Guido von List adottò la swastika come emblema del movimento neopagano in Germania. Tuttavia, i tedeschi non usarono il termine sanscrito svastika, ma la chiamarono invece Hakenkreuz, ovvero "croce uncinata." Avrebbe sconfitto e sostituito la croce, allo stesso modo in cui il Neopaganesimo avrebbe sconfitto e sostituito il Cristianesimo.

Condividendo il sentimento anticristiano del movimento neopagano, la Società di Tule adottò anch'essa il Hakenkreuz come parte del suo emblema, ponendolo in un cerchio con un pugnale tedesco verticale sovrapposto ad esso. Nel 1920, su suggerimento del Dott. Friedrich Krohn della Società di Tule, Hitler adottò il Hakenkreuz in un cerchio bianco come parte centrale della bandiera del Partito Nazista. Hitler scelse il rosso come colore per lo sfondo per competere contro la bandiera rossa del rivale Partito Comunista.

I ricercatori francesi Louis Pauwels e Jacques Bergier, in Le Matin des Magiciens (Il mattino dei maghi) (1962), scrissero che Haushofer convinse Hitler ad usare il Hakenkreuz come simbolo del Partito Nazista. Essi affermano che questo era a causa dell'interesse di Haushofer per le culture indiana e tibetana. Questa conclusione è altamente improbabile, poiché Haushofer non incontrò Hitler prima del 1923, mentre la bandiera nazista apparve per la prima volta nel 1920. È più probabile che Haushofer utilizzò la presenza diffusa della swastika in India e in Tibet come prova per convincere Hitler che in quella regione si trovassero gli antenati della razza Ariana.

La soppressione nazista dei gruppi occulti rivali

Durante la prima metà degli anni '20, una violenta rivalità ebbe luogo tra le società occulte e le logge segrete in Germania. Negli anni successivi, Hitler continuò la persecuzione degli Antroposofisti, dei Teosofisti, dei Massoni e dei Rosacroce. Vari studiosi attribuiscono questa linea politica al desiderio di Hitler di eliminare qualsiasi rivale occulto al suo comando.

Influenzato dagli scritti di Nietzsche e dalle credenze della Società di Tule, Hitler credeva che il Cristianesimo fosse una religione in difetto, infettata dalle sue radici nel pensiero giudaico. Egli vedeva i suoi insegnamenti sul perdono, sul trionfo dei deboli e sull'abnegazione come antievolutivi e vedeva se stesso come un messia che avrebbe sostituito Dio e Cristo. Steiner aveva usato l'immagine dell'Anticristo e di Lucifero come future guide spirituali che avrebbero rigenerato il Cristianesimo in una nuova forma pura. Hitler andò molto oltre. Vedeva se stesso come colui che avrebbe liberato il mondo da un sistema degenerato e avrebbe dato origine ad un nuovo passo nell'evoluzione con la razza superiore ariana. Non poteva tollerare alcun Anticristo rivale, né ora, né in futuro. Tuttavia, era tollerante nei confronti del Buddhismo.

Il Buddhismo nella Germania Nazista

Nel 1924, Paul Dahlke fondò il Buddhistisches Haus (la Casa Buddhista) a Frohnau, Berlino. Era aperta a membri di tutte le tradizioni buddhiste, ma ospitava principalmente le forme Theravada e giapponese, poiché queste erano le forme più conosciute in occidente a quell'epoca. Nel 1933, ospitò il Primo Congresso Europeo Buddhista. I nazisti permisero che la Casa Buddhista rimanesse aperta durante tutta la guerra, ma la tenevano sotto stretto controllo. Poiché alcuni membri conoscevano il cinese e il giapponese, funsero da traduttori per il governo, in cambio della tolleranza verso il Buddhismo.

Nonostante il regime nazista avesse chiuso la Buddhistische Gemeinde (Società Buddhista), che era stata attiva a Berlino a partire dal 1936, e avesse arrestato per un breve periodo il suo fondatore Martin Steinke nel 1941, in generale esso non perseguitò i buddhisti. Tuttavia, non c'è alcuna prova che maestri del Buddhismo tibetano siano mai stati presenti nel Terzo Reich.

La politica di tolleranza nazista nei confronti del Buddhismo non prova alcuna influenza degli insegnamenti buddhisti su Hitler o sull'ideologia nazista. Una spiegazione più probabile è il desiderio dei tedeschi di non danneggiare le relazioni con il suo alleato buddhista, il Giappone.

L' Ahnenerbe

Sotto l'influenza di Haushofer, Hitler autorizzò Frederick Hielscher nel 1935 a fondare l' Ahnenerbe (Società di ricerca dell'eredità ancestrale), con il Colonnello Wolfram von Sievers come suo capo. Tra le altre funzioni, Hitler gli assegnò lo studio delle rune germaniche, delle origini della svastica e l'individuazione dell'origine della razza ariana. Il Tibet era il candidato più promettente.

Alexander Csoma de Körös (Körösi Csoma Sandor) (1784-1842) era uno studioso ungherese ossessionato dalla missione della scoperta delle origini della popolazione ungherese. Sulla base di affinità linguistiche tra gli ungheresi e le lingue turche, egli pensava che le origini della popolazione ungherese fossero nel "regno degli Yuguri (Uiguri) nel Turkistan Orientale (Xinjiang, Sinkiang). Era convinto che se avesse potuto raggiungere Lhasa, avrebbe trovato là la chiave per individuare la sua madrepatria.

Le lingue ungherese, finlandese, mongola, manciù e le lingue turche appartengono alla famiglia linguistica uralo-altaica, conosciuta anche come famiglia turanica, derivante dal termine persiano Turan per indicare il Turkistan. A partire dal 1909, i Turchi conobbero un movimento pan-turanico, capeggiato da una società nota come i Giovani Turchi. La Società Turanica Ungherese seguì nel 1910 e l'Alleanza Turanica d'Ungheria nel 1920. Alcuni studiosi ritengono che le lingue giapponese e coreano appartengano anch'esse alla famiglia turanica. Dunque, l'Alleanza Nazionale Turanica fu fondata in Giappone nel 1921 e la Società Turanica Giapponese nei primi anni '30. Haushofer era senza dubbio al corrente di questi movimenti, che cercavano le origini della razza turanica nell'Asia Centrale. Questo era bene in linea anche con la ricerca della Società di Tule delle origini della razza ariana in quella regione. Il suo interesse per la cultura tibetana diede ulteriore peso alla candidatura del Tibet come chiave per individuare un'origine comune delle razze ariana e turanica e per ottenere il potere di vril che era posseduto dai suoi leader spirituali.

Haushofer non fu l'unica influenza in merito all'interesse dell' Ahnenerbe per il Tibet. Hielscher era amico di Sven Hedin, l'esploratore svedese che guidò le spedizioni in Tibet del 1893, 1899-1902 e 1905-1908, e una spedizione in Mongolia del 1927-1930. Poiché era visto con molto favore dai nazisti, Hitler lo invitò a tenere il discorso inaugurale alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Hedin si occupò di pubblicazioni filonaziste in Svezia e intraprese numerose missioni diplomatiche in Germania tra il 1939 e il 1943.

Nel 1937, Himmler rese l' Ahnenerbe un'organizzazione ufficiale annessa alle SS (ted. Schutzstaffel, Squadra di Protezione) e nominò a suo capo il Professor Walther Wüst, direttore del Dipartimento di Sanscrito presso l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco. L' Ahnenerbe aveva un Tibet Institut (Istituto Tibetano), che fu rinominato Sven Hedin Institut für Innerasien und Expeditionen (Istituto Sven Hedin per l'Asia Centrale e le Spedizioni) nel 1943.

La spedizione nazista in Tibet

Ernst Schäfer, un cacciatore e biologo tedesco, partecipò a due spedizioni in Tibet, nel 1931-1932 e nel 1934-1936, a fini di ricerca sportiva e zoologica. L' Ahnenerbe sponsorizzò una sua terza spedizione (1938-1939) su invito ufficiale del governo tibetano. La visita coincise con un rinnovo dei contatti tra il Tibet e il Giappone. Una possibile spiegazione per l'invito è il desiderio da parte del governo tibetano di mantenere relazioni cordiali con i giapponesi e il fatto che i loro alleati tedeschi fossero un contrappeso nei confronti dei britannici e dei cinesi. Dunque, il governo tibetano accolse la spedizione tedesca per le celebrazioni del Nuovo Anno (Losar) a Lhasa nel 1939.

In Fest der weissen Schleier: Eine Forscherfahrt durch Tibet nach Lhasa, der heiligen Stadt des Gottkönigtums (Festival delle sciarpe bianche: una spedizione di ricerca attraverso il Tibet fino a Lhasa, la città sacra del regno degli Dei) (1950), Ernst Schäfer descrisse le sue esperienze durante la spedizione. Durante le festività, annotò, l'Oracolo di Nechung avvertì che, nonostante i tedeschi portassero parole amabili e doni, il Tibet doveva stare in guardia poiché il leader dei tedeschi era come un drago. Tsarong, il precedente capo dell'esercito tibetano e filogiapponese, cercò di ammorbidire la profezia, dicendo che il Reggente aveva già udito molte altre cose dall'Oracolo ma che egli stesso non era autorizzato a divulgarne i dettagli. Il Reggente pregava ogni giorno che non ci fosse una guerra tra i britannici e i tedeschi, poiché questo avrebbe avuto conseguenze terribili anche per il Tibet. Entrambi i paesi dovevano comprendere che tutte le persone di buona fede dovevano fare le stesse preghiere. Per tutto il resto del suo soggiorno a Lhasa, Schäfer incontrò spesso il Reggente ed ebbe un buon rapporto con lui.

I tedeschi erano molto interessati a stabilire relazioni amichevoli con il Tibet. Tuttavia, le loro priorità erano leggermente diverse da quello dei tibetani. Uno dei membri della spedizione Schäfer era l'antropologo Bruno Beger, che era responsabile dei programmi di ricerca razziale. Avendo lavorato con H. F. K. Günther a Die nordische Rasse bei den Indogermanen Asiens (La razza nordica tra gli Indogermani dell'Asia), Beger sosteneva la teoria di Günther di una "razza nordica" in Asia Centrale e in Tibet. Nel 1937, Beger aveva proposto un progetto di ricerca nel Tibet Orientale e, con la spedizione Schäfer, intendeva investigare scientificamente le caratteristiche razziali della popolazione tibetana. Durante il suo percorso attraverso il Tibet e il Sikkim, misurò il cranio di trecento tibetani e sikkimesi ed esaminò alcune altre caratteristiche fisiche e tratti corporei, concludendo che i tibetani occupavano una posizione intermedia tra le razze mongole e quelle europee, con gli elementi razziali europei evidenti in modo maggiormente pronunciato tra i membri dell'aristocrazia.

Secondo quanto scrisse Richard Greve nel suo Tibetforschung in SS-Ahnenerbe (Ricerca Tibetana nelle SS-Ahnenerbe), pubblicato in T. Hauschild (ed.) Lebenslust und Fremdenfurcht – Ethnologie im Dritten Reich (Passione per la vita e xenofobia – etnologia nel Terzo Reich) (1995), Beger raccomandò che i tibetani avrebbero dovuto avere un ruolo importante dopo la vittoria finale del Terzo Reich. Essi avrebbero potuto servire come una razza alleata in una confederazione pan-mongola sotto l'egida della Germania e del Giappone. Nonostante Beger avesse anche raccomandato ulteriori studi per misurare tutti i tibetani, non ci furono ulteriori spedizioni in Tibet.

Presunte spedizioni occulte in Tibet

Diversi studi effettuati nel Dopoguerra sul Nazismo e sull'Occultismo, come quello di Trevor Ravenscroft La Lancia del Destino (1973), hanno affermato che sotto l'influenza di Haushofer della Società di Tule, i tedeschi inviarono spedizioni annuali in Tibet dal 1926 al 1943. La loro missione era innanzitutto trovare e successivamente mantenere i contatti con gli antenati ariani di Shambhala e Agharti, due città sotterranee nascoste ai piedi dell'Himalaya. Gli adepti in questi luoghi erano i custodi di antichi poteri occulti, specialmente vril, e le missioni cercavano di ottenere il loro aiuto per convogliare questi poteri e creare una razza superiore ariana. Secondo queste testimonianze, Shambhala rifiutò ogni assistenza, mentre Agharti acconsentì. Successivamente, a partire dal 1929, pare che gruppi di tibetani vennero in Germania ed avviarono delle logge note come la Società degli Uomini Verdi. Connessi con la Società dei Dragoni Verdi in Giappone, attraverso l'intermediazione di Haushofer, pare che essi aiutassero la causa nazista con i loro poteri occulti. Himmler era attratto da questi gruppi di adepti tibetani di Agharti e, a quanto pare sotto la loro influenza, fondò l' Ahnenerbe nel 1935.

A parte il fatto che non fu Himmler a fondare l' Ahnenerbe, piuttosto lo incorporò nelle SS nel 1937, la testimonianza di Ravencroft contiene altre affermazioni discutibili. Tra di esse, la principale è l'eventuale appoggio di Agharti alla causa nazista. Nel 1922, lo scienziato polacco Ferdinand Ossendowski pubblicò Bestie, Uomini e Dei, descrivendo i suoi viaggi attraverso la Mongolia. Nel suo testo, egli riferisce di aver sentito parlare del regno sotterraneo di Agharti sotto il Deserto del Gobi. In futuro, i suoi potenti abitanti sarebbero venuti in superficie per salvare il mondo dal disastro. La traduzione tedesca del libro di Ossendowski apparve nel 1923 e ebbe un discreto successo. Tuttavia, Sven Hedin pubblicò nel 1925 il suo Ossendowski und die Wahrheit (Ossendowski e la verità), in cui sfatò le affermazioni dello scienziato polacco. Hedin fece notare che Ossendowski aveva ripreso l'idea di Agharti dal romanzo del 1886 di Saint-Yves d’A lveidre’s Mission de l’Inde en Europe (Missioni dell'India in Europa), per rendere il suo racconto più appetibile ad un pubblico tedesco. Poiché Hedin aveva una forte influenza sull' Ahnenerbe, è improbabile che questo ufficio abbia inviato una spedizione specificamente allo scopo di individuare Shambhala e Agharti e dunque avesse ricevuto sostegno da quest'ultima.